Conformità CAM per l’arredo urbano: cosa sapere
La conformità CAM (Criteri Ambientali Minimi) è un aspetto centrale nella scelta dei prodotti destinati all’arredo degli spazi pubblici. Comuni, Pubbliche Amministrazioni, progettisti e uffici tecnici devono infatti considerare non soltanto caratteristiche estetiche e funzionali degli elementi selezionati, ma anche i requisiti ambientali previsti dalla normativa per le forniture pubbliche.
Nella progettazione degli spazi pubblici, i Criteri Ambientali Minimi contribuiscono quindi a orientare la scelta verso prodotti pensati per ridurre gli impatti ambientali lungo il loro ciclo di vita. Questo riguarda anche numerosi elementi di arredo urbano, dalle panchine ai cestini, dalle fioriere agli altri complementi destinati a piazze, parchi, aree pedonali e spazi collettivi.
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del Green Public Procurement, cioè l’approccio attraverso il quale le Pubbliche Amministrazioni integrano criteri ambientali nelle proprie procedure di acquisto.
L’obiettivo è ridurre gli impatti ambientali legati all’acquisto di beni e servizi pubblici, considerando aspetti che vanno oltre il costo iniziale del prodotto e prestando maggiore attenzione al suo intero ciclo di vita. Durabilità, possibilità di manutenzione e riparazione, materiali impiegati e gestione del prodotto a fine vita diventano quindi elementi rilevanti nella valutazione delle forniture.
I CAM rappresentano perciò uno strumento concreto attraverso cui la domanda pubblica può favorire modelli di produzione e consumo maggiormente orientati all’economia circolare e alla sostenibilità. Il Ministero dell’Ambiente ne sottolinea infatti il ruolo nell’ambito degli acquisti pubblici sostenibili e della transizione verso prodotti caratterizzati da una maggiore attenzione al ciclo di vita.
Per il settore dell’arredo urbano, il riferimento specifico è il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 febbraio 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 69 del 22 marzo 2023.
Il decreto stabilisce i Criteri Ambientali Minimi relativi alla progettazione di parchi giochi, alla fornitura e posa in opera di prodotti per l’arredo urbano e di arredi per esterni e ai relativi servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
I CAM si inseriscono nel quadro più ampio degli acquisti pubblici e devono quindi essere considerati dalle stazioni appaltanti nelle procedure alle quali risultano applicabili. Per questo motivo, nella definizione di una fornitura di arredo urbano per Comuni ed enti pubblici, la rispondenza ai requisiti previsti non costituisce semplicemente una caratteristica aggiuntiva del prodotto, ma un elemento da valutare già in fase di progettazione e predisposizione della documentazione di gara.
Il campo di applicazione dei CAM comprende numerose tipologie di prodotti utilizzati per organizzare e rendere fruibili gli spazi esterni. Il decreto riferimento agli elementi destinati all’arredo urbano e agli arredi per esterni, individuando criteri che possono variare a seconda delle caratteristiche e dei materiali del prodotto.
Rientrano in questo contesto molti dei complementi normalmente utilizzati nella progettazione di piazze, parchi e aree pubbliche, come panchine per arredo urbano, tavoli, cestini, fioriere e altri elementi destinati alla fruizione degli spazi collettivi.
La scelta deve naturalmente essere effettuata considerando la funzione dello spazio: le panchine per parchi pubblici, ad esempio, devono essere valutate in relazione alle condizioni di utilizzo, alla resistenza agli agenti atmosferici e alle esigenze di manutenzione. Allo stesso modo, i cestini per parchi pubblici e le fioriere devono essere scelti considerando non soltanto l'integrazione estetica nel contesto, ma anche materiali, durabilità e caratteristiche tecniche.
Urban 360 propone diverse categorie di prodotti per l’arredo di spazi pubblici, tra cui panchine, cestini portarifiuti, fioriere, portabiciclette e griglie salvapiante.
Scopri l’arredo urbanoLa conformità CAM non dipende da un unico requisito valido indistintamente per qualsiasi elemento di arredo urbano. I criteri da rispettare cambiano in funzione della tipologia di prodotto, dei materiali utilizzati e delle specifiche previste dal decreto.
Tra gli aspetti considerati possono rientrare la composizione e la provenienza dei materiali, il contenuto di materiale riciclato quando previsto, la durabilità del prodotto e la possibilità di effettuare interventi di manutenzione e riparazione.
Un'attenzione particolare è dedicata anche alla possibilità di disassemblare i prodotti. Progettare un elemento affinché componenti e materiali possano essere separati facilita infatti sia eventuali interventi di manutenzione sia la gestione delle diverse parti al termine della vita utile.
Il decreto stabilisce inoltre requisiti specifici in funzione dei materiali impiegati, tra cui legno, plastica, gomma, calcestruzzo e altri materiali utilizzabili nella produzione degli arredi .
Parlare di arredo urbano sostenibile significa quindi adottare una prospettiva più ampia rispetto alla sola scelta di un materiale considerato ecologico: occorre valutare le caratteristiche del prodotto nel suo complesso e verificare quali criteri risultino effettivamente applicabili alla specifica fornitura.
Per verificare la conformità di un prodotto non è sufficiente una generica dichiarazione di sostenibilità. I CAM individuano specifiche modalità di verifica in relazione ai diversi criteri previsti.
A seconda del requisito possono essere necessari documenti, schede tecniche, dichiarazioni, certificazioni o altri mezzi di prova in grado di dimostrare la rispondenza del prodotto alle caratteristiche richieste.
Per gli aspetti relativi a manutenzione, riparabilità e disassemblabilità, ad esempio, assumono importanza le informazioni tecniche che permettono di conoscere i componenti del prodotto, i materiali utilizzati, le parti eventualmente sostituibili e le modalità con cui effettuare gli interventi previsti.
È quindi più corretto parlare di verifica della conformità ai CAM applicabili piuttosto che di una generica “certificazione CAM” valida allo stesso modo per qualsiasi prodotto. Prima di procedere con una fornitura, Comuni, enti pubblici e progettisti possono verificare la documentazione disponibile e confrontarla con i requisiti previsti dal decreto e dalla specifica procedura di acquisto.
L'utilizzo di prodotti conformi ai CAM consente innanzitutto di integrare gli obiettivi ambientali all'interno della progettazione degli spazi pubblici, valutando gli arredi non come elementi isolati ma considerando anche la loro durata e gestione nel tempo.
La scelta di prodotti durevoli, manutenibili e riparabili può contribuire a prolungarne la vita utile e a limitare la necessità di sostituzioni premature. Allo stesso tempo, la possibilità di separare materiali e componenti può agevolarne la gestione a fine vita e favorire logiche più vicine all'economia circolare.
Per una Pubblica Amministrazione questo significa poter affiancare alle esigenze estetiche, funzionali e di fruibilità dello spazio anche criteri ambientali definiti e verificabili.
La conformità CAM può quindi inserirsi all'interno di una progettazione più completa dell'ambiente urbano, nella quale panchine, cestini, fioriere, portabiciclette, pensiline e altri elementi vengono selezionati considerando caratteristiche tecniche, materiali, manutenzione e condizioni reali di utilizzo.
Per approfondire l'approccio alla progettazione e alla disposizione coordinata degli elementi è possibile consultare il servizio di urban design e progettazione dell'arredo urbano di Urban 360.
Urban 360 affianca Pubbliche Amministrazioni, progettisti e operatori nella scelta delle soluzioni più adatte alla realizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici. L'offerta comprende differenti complementi di arredo urbano come panchine, cestini portarifiuti, fioriere, portabiciclette, pensiline e altri elementi destinati a piazze, parchi e aree aperte al pubblico.
Per le forniture destinate alla Pubblica Amministrazione, i prodotti proposti da Urban 360 sono conformi ai Criteri Ambientali Minimi applicabili, in linea con quanto indicato dall'azienda per le proprie soluzioni rivolte a Comuni ed enti pubblici .
Il supporto può partire dall'analisi delle caratteristiche dello spazio e delle indicazioni contenute nel capitolato, per arrivare al confronto tra prodotti, materiali, finiture, sistemi di fissaggio e possibili configurazioni. In funzione del progetto, Urban 360 può inoltre occuparsi della fornitura e posa in opera degli arredi urbani, valutando le esigenze legate alla località, al cantiere e alle lavorazioni necessarie.
Questo permette a Comuni, enti pubblici e professionisti di confrontarsi con un unico interlocutore sia nella scelta dei prodotti sia nella definizione di una soluzione coordinata per lo spazio da arredare.
Per approfondire i servizi dedicati alle amministrazioni pubbliche è possibile consultare la pagina Arredo urbano per Comuni ed enti pubblici. Per progetti che richiedono invece un supporto specifico nella selezione e nel coordinamento degli elementi è disponibile anche il servizio dedicato ad architetti e progettisti.
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