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Segnaletica stradale orizzontale e verticale: caratteristiche e differenze

segnaletica stradale

Segnaletica stradale orizzontale e verticale: caratteristiche e differenze

24 Novembre 2020 - Categoria Arredo Urbano

Con l’aumento delle automobili in circolazione e la possibilità di muoversi velocemente da un luogo all’altro, il ruolo della segnaletica stradale diventa ogni giorno più importante.

Fin dall’antichità, l’uomo ha sempre cercato di fissarsi dei punti di riferimento, per spostarsi agevolmente e capire quale direzione seguire.

Raggiungere una destinazione senza avere le indicazioni giuste è complesso e può rappresentare una grande perdita di tempo. Per questo motivo avere dei segnali chiari è fondamentale quando si percorrono destinazioni nuove e sconosciute.

Ma non si tratta solo di indicazioni.

La segnaletica stradale è indispensabile per evitare incidenti, per regolare il flusso di automobili, motocicli, autobus e camion, ciclisti e pedoni.

Prova ad immaginare i grandi centri come Milano e Roma senza semafori, strisce pedonali o indicazioni per tornare nelle strade principali.

Cosa accadrebbe?

Regnerebbe il caos in ogni angolo o strada della città.

Noi di Urban 360 gradi, abbiamo diversi prodotti relativi alla segnaletica stradale, vediamo quali sono e perché sono tanto importanti nella gestione della viabilità.

Cos’è la segnaletica stradale

Fin dall’Antica Roma, c’era l’usanza di porre lungo i bordi delle strade appena costruite una pietra miliare, con indicazioni sulla distanza percorsa dalla città precedente e la distanza da percorrere per quella successiva. Inoltre, sulle pietre era incisa la distanza che mancava sino alla città eterna.

La segnaletica stradale, quindi, è un linguaggio che ha origini molto antiche ed è riconosciuto in quasi tutto il mondo come un linguaggio universale.

La sua funzione è quella di comunicare agli utenti le regole, i pericoli e le indicazioni per muoversi sulle strade.

Basti pensare al semaforo rosso o al segnale di stop, diffusi dappertutto per indicare di fermarsi e dare la precedenza. Chi non li conosce?

segnaletica stradale
Questa immagine è stata inserita solo a scopo illustrativo. I prodotti di segnaletica stradale nella foto non sono disponibili per la vendita.

La disciplina della circolazione ha assunto un ruolo fondamentale con la diffusione delle automobili. Difatti per poter guidare un autoveicolo o un motociclo è necessario conoscere la segnaletica e prendere la patente di guida.

Comunicare le distanze, dare indicazioni sulla direzione e informare sulle prescrizioni sono funzione che svolge la segnaletica per migliorare la sicurezza sulle strade e facilitare la circolazione di autisti e pedoni.

Per regolamentare la circolazione e diffondere una corretta informazione sulla segnaletica stradale è nata l'Associazione Mondiale della Strada (AIPCR). Questa istituzione è stata fondata nel 1908, l’anno in cui si è svolto il primo Congresso Mondiale delle strade, dove sono state poste le basi della moderna segnaletica stradale. 

Come si differenzia la segnaletica stradale

La segnaletica stradale è costituita da diverse categorie di segnali. A seconda della posizione che occupa, del supporto utilizzato e della funzione che svolge abbiamo:

  • la segnaletica verticale;
  • la segnaletica orizzontale;
  • la segnaletica luminosa;
  • la segnaletica complementare.

I segnali sono costruiti con materiali altamente tecnologici, in modo che siano ben visibili anche in condizioni complesse e nelle ore notturne. Per aumentarne la percezione vengono utilizzate pellicole rifrangenti con microsfere o microprismi e adesivi speciali.

Andiamo a conoscere meglio la funzione e le differenze tra i diversi tipi di cartellonistica stradale.

Segnaletica Verticale

I segnali verticali hanno fatto la loro comparsa sulle strade qualche anno dopo la nascita dei primi veicoli a motore. La necessità di avere questo tipo di indicazioni era segnalare il passaggio a livello, uno dei pericoli più impellenti per gli automobilisti dell’epoca.

Nella segnaletica verticale rientrano i cartelli posti ai lati della carreggiata, che hanno una posizione verticale e poggiano su un supporto.

segnaletica stradale
Questa immagine è stata inserita solo a scopo illustrativo. I prodotti di segnaletica stradale nella foto non sono disponibili per la vendita.

Uno dei promotori principali della diffusione dei segnali stradali in Italia è stato il Touring Club Italiano che ha contribuito al posizionamento di molti segnali e al loro censimento.

Inizialmente, i segnali, contenevano anche delle scritte, ma, già nel 1898 venne deciso di abolire le scritte a favore di simboli uniformi per tutte le nazioni. Questa scelta permetteva anche agli stranieri e agli analfabeti di capire le indicazioni contenute nei cartelli.

Già dal 1903 si ebbe una prima distinzione dei cartelli a seconda della loro funzione: segnali di direzione, segnali di rallentamento e segnali di pericolo. Ad oggi, la suddivisione dei segnali prevede 4 categorie:

  • segnali di pericolo: in genere hanno una forma triangolare e indicano il tipo di rischio che si corre;
  • segnali di prescrizione: la forma è tonda e indicano un divieto o un obbligo;
  • segnali di indicazione: sono segnali che danno informazioni utili agli utenti su strade e direzioni;
  • pannelli integrativi: sono posizionati insieme ad un altro tipo di segnale e ne completano le informazioni.

Per quanto riguarda la forma, abbiamo:

  • forma triangolare, per segnalare un pericolo;
  • a freccia, per indicare una direzione;
  • circolare, per i segnali di prescrizione o disciplina.

Le forme dei cartelli stradali tuttora in vigore sono state stabilite nel primo dopoguerra.

Segnaletica Orizzontale

La segnaletica orizzontale serve per regolamentare la circolazione di veicoli e persone. E’ costituita dai segni presenti sulla pavimentazione stradale, come strisce e scritte.

Le strisce più comuni e conosciute sono quelle dell’attraversamento pedonale.

L’idea di creare una segnaletica di tipo orizzontale risale ai primi del ’900, quando si ipotizzava che fossero più evidenti in caso di pericolo rispetto ai cartelli orizzontali.

La segnaletica orizzontale varia a seconda della nazione in cui si guida. Tuttavia, in linea generale, i colori più diffusi sono il bianco e il giallo. Altri tipi di colorazione, come il blu e l’arancio vengono utilizzati per segnalare aree di parcheggio e parcheggi riservati..

Il tipo di segnaletica orizzontale più diffusa è costituita dalle strisce di mezzeria, quelle che dividono la carreggiata nelle due corsie di marcia. Queste possono essere:

  • continue: nei tratti in cui vige il divieto di sorpasso;
  • tratteggiate: dove è permesso sorpassare;
  • doppie e continue:  che non devono essere oltrepassate;
  • doppie, di cui una tratteggiata: il conducente deve considerare la linea che delimita la sua corsia.

Sui lati delle strade, per delimitare la carreggiata, sono poste le strisce di margine. Sono continue e non devono essere oltrepassate. L’unica eccezione esiste nel caso dell’accesso alle piazzole di sosta oppure per indicare le diramazioni e le corsie in cui varia la velocità.

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Questa immagine è stata inserita solo a scopo illustrativo. I prodotti di segnaletica stradale nella foto non sono disponibili per la vendita.

Alcuni esempi di utilizzo della segnaletica orizzontale sono:

  • le frecce direzionali;
  • le frecce di rientro;
  • la presenza dello STOP;
  • le piste ciclabili;
  • il passaggio a livello.

La segnaletica orizzontale è molto utile nelle condizioni di scarsa visibilità o in presenza di nebbia.

Segnaletica Luminosa

Per attirare l’attenzione degli utenti in maniera immediata, in condizioni particolari o di variazioni improvvise, si utilizza la segnaletica luminosa.

Questo tipo di segnaletica è costituita da un supporto e da un impianto luminoso. In genere è posizionata in maniera visibile sopra le carreggiate o appoggiata sui cavalcavia.

La segnaletica luminosa più comune è costituita dai semafori (chiamati lanterne semaforiche) che esistono di vari tipi: lanterne semaforiche veicolari normali; veicolari di corsia; per i veicoli di trasporto pubblico; pedonali; per velocipedi; veicolari per corsie reversibili; lanterna semaforica gialla lampeggiante; speciali.

Oltre alle lanterne semaforiche, il codice della strada prevede:

  • i segnali luminosi particolari che includono pannelli a messaggio variabile, colonnine luminose ed i segnali incassati nella carreggiata o nei bordi di marciapiede delle isole di canalizzazione, degli spartitraffico e dei salvagente, delineatori di margine luminosi;
  • i segnali luminosi di pericolo e di prescrizione;
  • i segnali luminosi di indicazione;
  • i tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito.

Altri esempi di segnaletica stradale che tutti conosciamo sono i pannelli a messaggio variabile, che segnalano possibili anomalie come la presenza di code, andamento del traffico, chiusure stradali o dei caselli.

In alcune città o nei centri storici esistono anche segnali che indicano gli orari di apertura e chiusura dei varchi, la disponibilità di parcheggio ed eventi in corso.

Segnaletica Complementare

La segnaletica complementare è costituita da:

  • i delineatori di margine: sono i “paletti” posti ai lati delle strade extraurbane e nelle gallerie.  Hanno degli elementi rifrangenti per evidenziare l’andamento della strada anche nelle ore notturne.
  • i delineatori per strade di montagna: in montagna e nelle strade soggette a innevamento è possibile trovare dei pali più lunghi, di circa 3 metri, con linee gialle e nere. 
  • i delineatori di curva stretta: hanno la funzione di mettere in evidenza le curve e hanno delle frecce per indicarne la direzione. Vengono utilizzati anche nelle intersezioni a T, dove segnalano la possibilità di andare a destra o sinistra e non scontrarsi con un ostacolo.
  • i delineatori ed i dispositivi per la segnalazione di ostacoli.

Su ogni tipo di delineatori sono posizionati degli adesivi rifrangenti di colore differente a seconda del tipo di funzione: gialli nei delineatori di margine sulle strade a senso unico, bianchi e rossi nelle strade a doppio senso.

La segnaletica stradale in Italia

In Italia, i primi segnali stradali fecero la loro comparsa alla fine dell’800 per dare indicazioni sulle direzioni e avvisare gli automobilisti su eventuali pericoli. Il merito di questa iniziativa era del Touring Club Italiano che, per anni gestì i cartelli e le pubblicità contenute su di essi.

segnaletica stradale
Questa immagine è stata inserita solo a scopo illustrativo. I prodotti di segnaletica stradale nella foto non sono disponibili per la vendita.

A partire dal 1904, una commissione formata da ACI e TCI decise che l’Italia avrebbe dovuto rispettare gli standard diffusi anche all’estero. Per questo motivo vennere diffusi cartelli di tre tipi:

  • segnalazioni di direzione;
  • segnalazioni di rallentamento;
  • segnalazioni di pericolo.

Al Touring club, nel 1919 si aggiunsero anche la FIAT e la Pirelli e, da questa collaborazione, ci fu un miglioramento notevole nella scelta dei materiali e venne anche decisa la morfologia della segnaletica:

  • per i segnali di direzione (o di orientamento) venne scelta la forma di freccia;
  • i segnali di pericolo (come quelli per i passaggi a livello e gli incroci) avevano forma triangolare;
  • la forma rotonda era destinata ai segnali di prescrizione o disciplina (divieto di transito, di sosta, ecc.).
  • la forma rettangolare era per segnalare le località, i bivi, i cartelli di prudenza e per indicare i nomi dei fiumi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, lo stato della cartellonistica italiana era veramente disastroso. Per cui si dovette ricominciare daccapo con le installazioni.

Nel 1959 venne promulgato il nuovo codice della strada, in vigore fino al 1990, con regole nuove su forma, colore e dimensioni dei cartelli.

La segnaletica attuale è stata introdotta nel 1990 e comprende 3 categorie di segnali stradali:

  • segnali di pericolo, a forma triangolare;
  • segnali di prescrizione, tondi e romboidali;
  • segnali di indicazione, rettangolari con colori che variano a seconda del tipo di destinazione.

La segnaletica italiana è utilizzata anche in altri paesi del mondo, come Città del Vaticano, San Marino, Albania e Kurdistan Iracheno.

Le differenze tra la segnaletica stradale verticale e orizzontale

I segnali stradali orizzontali sono tutti quei simboli che vengono disegnati sulle carreggiate e sono atti a regolare la circolazione e a fornire indicazioni di guida agli utenti.

I più importanti sono:

  • strisce bianche pedonali;
  • frecce direzionali;
  • isole di traffico;
  • strisce delimitatrici (trasversali, continue e discontinue).

I segnali stradali verticali, invece, sono quelli posizionati su determinati supporti ai lati delle strade.

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Questa immagine è stata inserita solo a scopo illustrativo. I prodotti di segnaletica stradale nella foto non sono disponibili per la vendita.

I principali sono:

  • di pericolo, come ad esempio il cartello che segnala la presenza di curve pericolose;
  • di prescrizione, ovvero segnali di precedenza, divieto e obbligo;
  • di indicazione, ovvero tutti quei segnali che forniscono informazioni utili alla circolazione o segnalano la presenza di località, ospedali, stazioni, ristoranti ecc.

Nel caso in cui un autista si trovi in presenza di segnalazioni contrastanti, il codice stradale prevede che venga rispettato un preciso ordine gerarchico tra i diversi segnali della strada: la segnaletica verticale ha sempre la meglio su quella orizzontale presente sulla pavimentazione.

Tra i segnali verticali figurano anche quelli luminosi, vale a dire tutti quei segnali che emettono luce per regolare il traffico, e la segnaletica complementare.

I segnali stradali complementari servono a rendere ben visibile il tracciato stradale, a indicare curve pericolose, punti critici od ostacoli posti sulla carreggiata. Sono segnali complementari anche i dispositivi atti a impedire la sosta o a rallentare la velocità.

Noi di Urban 360 ci occupiamo della vendita della segnaletica verticale, complementare e luminosa e vantiamo anni di esperienza nel settore. Proprio per questo sappiamo quanto è importante garantire un prodotto realizzato con materiali e tecnologie all’avanguardia.

La segnaletica stradale sia orizzontale che verticale deve inoltre rispettare determinate caratteristiche e deve rispondere a tutte le normative di legge vigenti.

Continua a leggere per scoprirne di più…

L’importanza di una buona segnaletica stradale

I segnali stradali, per essere veramente efficaci, devono rispettare alcuni requisiti fondamentali, ovvero devono essere prodotti con materiali e tecnologie di qualità e appropriati.

La normativa, infatti, prevede che la segnaletica stradale sia:

  • essenziale, ovvero il numero dei segnali stradali deve essere quello necessario e le indicazioni non devono essere fuorvianti per gli automobilisti;
  • visibile, ovvero posizionata in maniera corretta e alla giusta distanza di avvistamento;
  • leggibile, cioè coerente con il contesto stradale (ad esempio: non è possibile collocare un segnale verticale di senso unico se la segnaletica orizzontale prevede due diverse corsie a senso di marcia alternato);
  • chiara, ovvero il segnale stradale deve essere immediatamente comprensibile nel suo significato;
  • efficiente, cioè è necessario mantenere gli impianti segnaletici in condizioni ottimali attraverso operazioni di manutenzione e pulizia.

È severamente vietato dal codice stradale utilizzare dei segnali differenti da quelli previsti dalla normativa di legge.

Per questo i nostri segnali stradali sono tutti certificati a norma di legge e prodotti con materiali e tecnologie estremamente all’avanguardia.

I nostri segnali stradali verticali vengono prodotti con materiali che ne garantiscono un’ottima visibilità notturna, grazie all’impiego di pellicole catarifrangenti che sfruttano le tecnologie di ultima generazione, e una lunga durata nel tempo.

Noi di Urban 360 ci occupiamo della vendita di segnaletica stradale verticale ma effettuiamo anche un servizio di installazione.

Anche nel caso dell’installazione, il codice della strada fissa alcune regole importanti.

Ad esempio, su uno stesso paletto possono trovarsi un massimo di 6 targhe direzionali di colore bianco. O ancora, i caratteri utilizzati nel segnale devono essere omogenei e protetti dalla pellicola catarifrangente, così da mantenere inalterato il livello di visibilità nel tempo.

Questi sono solo alcuni degli accorgimenti che bisognerebbe seguire durante l’installazione della segnaletica stradale ma che a volte non vengono rispettati.

Noi di Urban 360 siamo specializzati nella messa in posa della segnaletica stradale e, grazie alla nostra esperienza pluriennale, ti assicuriamo un’installazione a norma di legge.

Se ti è piaciuto il nostro articolo e sei interessato a ottenere maggiori informazioni non esitare a contattarci: compila il form sottostante e verrai ricontattato da uno dei nostri operatori.

Offriamo la vendita della segnaletica stradale

La segnaletica stradale è indispensabile per regolare la viabilità in ogni tipo di strada. Il suo ruolo è quello di far capire agli utenti come muoversi sulle strade.

La segnaletica stradale serve per dare indicazioni universalmente riconosciute sulle regole, i pericoli e le direzioni da seguire per raggiungere la propria destinazione.

La nascita di questo strumento risale alle fine dell’800 ed è collegata alla diffusione delle prime automobili. Lo scopo iniziale era quello di salvaguardare gli automobilisti dai pericoli, costituiti in particolare dai passaggi a livello.

In oltre un secolo, sono state stabilite molte regole e la segnaletica stradale attuale è regolamentata dal codice della strada entrato in vigore nel 1990.

Noi di Urban 360 gradi ci occupiamo anche della vendita di segnaletica stradale. Il nostro lavoro si basa sulla qualità del prodotto e la certificazione.

Negli anni abbiamo sviluppato un ampio catalogo di prodotti per la segnaletica stradale verticale e complementare, resistenti al tempo e nel rispetto del codice stradale italiano.

Se vuoi maggiori informazioni sui nostri prodotti per la segnaletica stradale, consulta il nostro sito web.

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